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SYSHOTEL ON LINE SYSTEM

Sistema integrato e modulare per la gestione delle prenotazioni alberghiere via Internet

Sys-Hotel on Line System si compone di più moduli che possono essere attivati singolarmente o globalmente per adattarsi alle esigenze delle varie organizzazioni.


SYS-HOTEL ON LINE SYSTEM
è un software di booking on line che si compone di:


1. modulo gestione prenotazioni internet attraverso il sito dell hotel [Continua.]
2. modulo gestione prenotazioni centralizzate (crs - centro prenotazioni) [Continua.]
3. modulo gestione portali, siti di associazioni o catene alberghiere [Continua.]
4. modulo gestione connessioni con portali commerciali per le prenotazioni (Switch) [Continua.]
5. modulo B2B per la Gestione Prenotazioni e Convenzioni Ditte [Continua.]
6. modulo GDS per la Gestione Connettività GDS [Continua.]
7. modulo di gestione Fidelity Card [Continua.]
8. modulo di gestione Servizi ExtraAlberghieri [Continua.]



SYS-HOTEL ON LINE SYSTEM è interfacciato con diversi sistemi di Gestione Alberghiera (PMS)
tra i quali SysHotel 5.2 e SysHotel Genius [Continua.]




 

 

 

 

 
 

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Sys Hotel On Line

Fonte : Sigesgroup News


Turismo, una ripresa low cost (fonte: viaggi.repubblica.it)
Tue, 23 Feb 2010 18:58:07

Si chiude la kermesse milanese. Più visitatori, molto interesse. Pazzali (Fiera Milano): "Segnali positivi". Ma le vacanze saranno al risparmio: soggiorni brevi e voli economici.
Voglia di viaggi molta, soldi ancora pochi. Il Bit, la Borsa internazionale del Turismo, che si svolge a Rho Pero, chiude dopo quattro giorni con segnali positivi, a cominciare dall'incremento dei visitatori, più 6 per cento rispetto al 2009 (i numeri definitivi saranno resi noti solo domani). Ma la ripresa di un settore che costituisce il 10 per cento del prodotto interno lordo italiano è ancora soltanto una promessa, e saranno i prossimi mesi a dare risposte chiare.

Più fiducia dopo il Bit. In ogni caso, dopo il successo della Bit, il mondo del turismo da oggi guarda con più fiducia al 2010. "Dall'inizio dell'anno - sottolinea con soddisfazione l'ad di Fiera Milano, Enrico Pazzali - questo è il terzo segnale forte di ripresa, dopo i saloni Macef e Made" -  Oltre cinquemila realtà messe in mostra tra i padiglioni di Rho-Pero, 130 Paesi presenti e un continuo via vai di presentazioni, incontri e strette di mano tra gli stand hanno animato la rassegna, arrivata quest'anno al suo trentesimo anno di vita. "Le trattative tra buyer e seller del comparto turistico effettuate in questi giorni - spiega Pazzali - sono andate molto bene, soprattutto per quanto riguarda il prodotto Italia, e questo fa ben sperare, sia per il settore sia, più in generale, per il Pil" .

Bene anche le novità dell'anno, i due workshop dedicati al turismo sportivo e religioso per le tre fedi monoteiste, che verranno replicati. Positivi anche i riscontri dell'evento promozionale sull'Expo 2015, che ieri mattina ha fatto incontrare i vertici della società organizzatrice, con il suo ad Lucio Stanca, e 800 buyer arrivati da tutto il mondo. "La presentazione - spiega Pazzali - ha suscitato grande interesse nei buyer, con i quali contiamo di proseguire il confronto l'anno prossimo, per proporre l'Expo nel mondo".

Sarà un turismo low-cost. Pur nel moltiplicarsi dei segnali di una possibile, imminente ripresa, la parola d'ordine resta "risparmio". E il Bit ha visto un autentico florilegio di idee low-cost. Il Veneto, ad esempio, offre pacchetti da uno a tre giorni per vacanze sportive di rafting o mountain bike, con prezzi che vanno dai soli 50 ai 250 euro. La Liguria punta su economiche vacanze in zaino nell'Appennino. La provincia di Cagliari l'anno scorso ha registrato un aumento del 22% negli arrivi grazie anche alle nuove tratte aeree a basso prezzo e con i bed and breakfast che in quattro anni sono quasi quadruplicati.

Insomma, un'offerta che si adegua alla crisi, in sintonia con una domanda che, pur nella necessità di stringere la cinghia, non ha sostanzialmente rinunciato alla vacanza. Anche oggi, durante l'ultima giornata di apertura, i visitatori, numerosi, hanno fatto incetta di brochure e cataloghi in vista delle prossime ferie.

Vacanza low-cost, però, non significa necessariamente a prezzo più basso. Spesso, secondo le principali ricerche sulla propensione al viaggio nel 2009 (Swg-Confesercenti, Harris Interactive, Ipsos-EuropAssistance), sono la durata e la distanza che si accorciano, a parità di prezzo dei servizi.
Un esempio tipico sono i cosiddetti city break, ovvero i weekend lunghi nelle capitali europee, protagonisti tra le proposte di molti espositori. Nel decennio 1995-2005 il totale dei pernottamenti stranieri nelle città del Vecchio Continente è cresciuto del 56,7%, con una media del 4,5% annuo e, secondo l'Ipk World Travel Monitor, oggi le vacanze brevi a medio raggio alla scoperta delle città più belle rappresentano il 40% del totale dei pernottamenti in Europa e il 20% delle entrate derivanti dal turismo internazionale.

Il fenomeno interessa anche paesi extraeuropei vicini, come il Marocco, che da qualche anno punta su weekend lunghi da trascorrere a Marrakech, Fes o le altre città imperiali, grazie al boom delle tratte economiche proposte da diverse compagnie. E la filosofia low cost, come conseguenza della crisi, nel 2009 sembra essersi estesa anche al turismo business: secondo dati di Volagratis, infatti, se il 69% delle prenotazioni riguarda voli low cost, il 30% di queste è di clienti business.
 


Nel 2010 viaggi d'affari in crescita, ma all'insegna del risparmio (fonte Convegni.it)
Tue, 2 Feb 2010 11:18:06

Dopo la crisi crescita del 15% con più attenzione ai costi, come evidenzia una ricerca di Avis
 
Avis, leader in Italia per l’autonoleggio, ha condotto una ricerca in cui si sottolinea, nonostante l’impatto sulle spese del periodo di crisi, alcuni tendenze dei viaggi di lavoro nei prossimi dodici mesi. Tra i paesi osservati, l’Italia è tra quelli in cui la recessione ha avuto un impatto solo temporaneo sull’atteggiamento dei consumatori, davvero limitato sul lungo periodo.
Infatti, il 38% degli italiani ha rivelato di non aver cambiato il proprio attegiamento a causa dello scenario economico, il 53% ha spiegato che le abitudini sono cambiate, ma torneranno alla fase pre-crisi non appena l’economia risalirà. Invece, solo il 9% ha usufruito di meno viaggi di lavoro nel 2009, il 3% ha invertito per sempre la tendenza di spesa precedente. Preferite da molti le razionalizzazioni delle spese.
Il 78% ha dichiarato che proverà ad incastrare più incontri possibili in un unico spostamento, mentre il 15% ha spiegato di aver già inserito più appuntamenti di lavoro per massimizzare il valore del viaggio.
Quest’ultima percentuale è la seconda più alta tra i Paesi presi in considerazione e indica il bisogno di giustificare le spese di business.
Per il 2010, si può ipotizzare quindi che i viaggi di lavoro avranno un incremento intorno al 15% rispetto all’anno passato: dato a lungo termine che dimostra fiducia nel futuro.

“Sono finiti i giorni in cui il viaggio di lavoro era sinonimo di lusso e pausa dall’ufficio a caro prezzo” ha spiegato Roberto Lucchini, amministratore delegato di Avis Italia. “Il 2010 segna l’era del “viaggio giustificato”, dove andranno motivati non solo il tempo speso per l’organizzazione e partecipazione, ma anche l’investimento richiesto per finanziare il viaggio. La nostra ricerca  indica che le restrizioni iniziali ai viaggi sono state rimpiazzate da una prospettiva più realistica: il valore del contatto fisico non dovrebbe e non può essere sottostimato”.


BIT 2010
Mon, 1 Feb 2010 14:26:47

Siamo presenti con il nostro stand alla
Borsa Internazionale del Turismo

Padiglione 10P/1 - Stand E49/F50

fieramilano 18/21 febbraio 2010
 



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